il tempo che passa

Son passati 20 giorni da quando ho scritto il primo post.

 Nel frattempo c'è stato un tempo pieno di dolori fisici, paura, dello stare con le persone più care, cucinare assieme, di decisioni, pianti e soprattutto attesa di nuovi esami, nuove notizie, di tanti amici che hanno aiutato il morale ma anche la cura.

Ieri mattina il nuovo ricovero che spero dia le risposte che ancora mancano.

Ed è un tempo ancora di attesa e di personale sanitario che tappa con la propria fatica ed umanità le falle del sistema.

Sono rapidamente passato nella schiera degli uomini semi bionici che svolgono una parte delle proprie funzioni (nel mio caso piccola) attraverso uno o più tubi.

Scoraggia. Poi ci pensi, poi ti fanno pensare e serve / servirà.


Fuori il mondo continua ad essere una merda e anzi peggiora e tu puoi fare meno del solito.

Condannato ad aspettare.


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