I vestiti curati e un po' sbilenchi (contributo di Silvia)
Li guardavo camminare a braccetto, l'andatura lenta e un po' incerta, lo sguardo cauto tutto intorno, i vestiti curati a volte un po' sbilenchi per la spalla che piega in giù o il cappellino che non vuol calzare. Pensavo: "poverini" e giravo lo sguardo per non imbarazzare.
Poi è successo a me. Ora cammino e so di avere a braccetto un campione. Stefano mi riempie d'orgoglio per l'attenzione con cui si veste, la dignità con cui cammina sotto lo sguardo altrui, l'ironia con cui maneggia il suo bastone rosso fiammante, la curiosità con cui guarda se stesso e gli altri in questa nuova situazione. Io so tutto questo ma so anche che da fuori non si vede. Camminiamo a braccetto piano piano, attenti a tutto, sicuramente un po' sbilenchi, molti voltano lo sguardo.
Ora so che dietro a ogni passo incerto c'è la volontà coraggiosa di uscire, camminare in mezzo agli altri, guardare ed essere guardati, partecipare.
Non è necessario voltare lo sguardo, basta guardare in viso e sorrid
ere.
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