Sempre sulla disabilità

 Una delle cose che impari con la malattia è che essere è peggio, diventare disabili è cosa frustrante e complicata . L'altro giorno mi sono successe due cose per così dire buffe..

La prima è che in un momento di" forza" sono andato a fare la spesa da solo. 

In un banco del mercato ci si serve da soli con dei cestini. 

Di fianco a me c'era una signora " bene ", sono andato a prendere un cestino., io evidentemente claudicante col bastone e in difficoltà; mi trovavo all'altro capo del banco. Rispetto ai cestini ho fatto tutta la strada avanti e indietro e ho preso il mio cestino. L'ho appoggiato di fianco a me la signora " bene" appena l'ho posato con grande nonchalance se l'è preso alle mie rimostranze ha semplicemente detto. Ah scusi non me ne ero accorta. 

Pochi minuti dopo mi sono fermato in un bar a prendere un caffè con una brioche nel bar non fanno servizio al tavolo e fra me e il tavolo si frapponevano due ostacoli. 

Il primo è che una mano teneva il bastone e quindi mi mancava una mano per tenere caffè e brioche. Il secondo è che c'erano di quelle porte di cristallo belle pesanti che io non riuscivo a aprire. 

La prima difficoltà l'ho risolta facendomi dare un sacchetto dove ho messo la brioche e l'ho infilata in tasca.

Per la seconda Ho provato a spingere con forza con la spalla ma la porta non si apriva dei quattro cinque avventori che si trovano dentro. Nessuno ha pensato di darmi una mano pur vedendo questo fesso che spingeva con un bastone in una mano e il caffè nell'altra inanemente la porta.

Fortunatamente fuori passava una signora che ha buttato un occhio dentro a quel punto col ditino della mano che tiene il bastone l'ho mostrato la maniglia e ha capito e sorridendo ha aperto la porta.

Morale se vedete un poveretto/a che cerca disperatamente di arrangiarsi apritegli la porta e non gli rubate il cestino

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